Eccomi

Utente: Ralph
Due punto zero non era abbastanza. E poi, viaggiare. E ora ho scoperto i videopost.

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RILEVATORE DELLE PRESENZE

Quanti simpatici personaggi sono passati di qua?
Facile, sono stati *loading*, esatti esatti!

venerdì, luglio 29, 2005
Connesso Viaggiatore 002

 
 
 

Postato da: Ralph a 00:37 | link | commenti (20) |

mercoledì, luglio 27, 2005
Letture istruttive

Giornate intense e tese, progetti che partono e movimenti di persone pensieri parole opere e omissioni. Dal concerto degli U2 (da cui come tutti hanno capito è scaturito poco prima di recarmi colà il post sottostante, ovvero l'urlo di apertura di Bono peraltro ripreso in Vertigo) mille impegni e concatenamenti semifolli di esigenze, clienti che chiedono, video da chiudere, progetti da aprire, stati d'animo che diventano asincroni rispetto alle immagini come i commenti di Enrico Ghezzi a notte fonda. Poco tempo per tutto, testa da un'altra parte, volontà scribacchiose e bloggose non assopite ma forzatamente compresse, impegni e appuntamenti che si accavallano telefoni always on per conversazioni mail e messaggi.

Uscendo sia pure solo in parte (e temporaneamente ovvio) da questa fase mi gratifico con un giro nella mia sala giochi preferita, e aggirandomi per i corridoi di Feltrinelli Duomo mi accorgo con stupore che è in vendita la mia biografia non autorizzata.

 

Postato da: Ralph a 10:41 | link | commenti (4) |

mercoledì, luglio 20, 2005
Mi assento un momentino

Uno, dos, tres, catorce. A tra qualche ora.

Postato da: Ralph a 16:04 | link | commenti (9) |

martedì, luglio 19, 2005
Piccoli paradisi istruzioni per l'uso

In un mondo in cui si procede solo per macroeventi in cui l'imperativo principale è sconvolgere, ecco una semplice ricetta  per raggiungere un piccolo paradiso.

INGREDIENTI

  • Un cucchiaino
  • Un caffè espresso in tazza di porcellana a decori allegri
  • Un labello (vedi sotto)
  • Un amica, che deve essere tale (per essere più precisi una persona la cui compagnia deve essere di molto gradevole e mai averci fatto sesso, anche se eventualmente non escluderlo)

PROCEDIMENTO

Procurarsi il burro di cacao marca "Labello", così come in fig. 1

 
Figura 1

 

Verificare che il prodotto medesimo sia nella versione "Mandarino e Vaniglia", vedere sotto fig. 2

 
Figura 2

 

Predisporsi al fatto che la vostra amica applichi il prodotto suddetto sulle labbra, davanti a voi, nel perdurante di una conversazione oscillante tra esperienze personali, interessi comuni, attività lavorative, curiosi aneddoti, rivelazioni insospettate su persone terze. Osservare con finto distacco l'applicazione del prodotto:

 
Figura 3

Essendo giunta nel frattempo la fine del pranzo, chedere gentilmente "Vuoi il caffè?" "No grazie poi sono nervosa meglio di no" "Benissimo come meglio credi" e quindi ordinare 1 (un) caffè, da ricevere caldo fragrante e aromatico in una tazza il cui decoro stesso metta voglia di vivere, così come in figura 4:

 
Figura 4

A questo punto la vostra amica come qualunque donna vi chiederà "Mmmmmm buon profumo te lo posso zuccherare e me ne dai un cucchiaino solo?". Come dire di no? Sapendo inoltre che è un gesto complice che la farà contenta? Ma certo cara accomodati, siamo qui apposta.

Spostate tazzina cucchiaino e bustina verso l'altro lato del tavolo, in modo che la vostra amica possa provvedere a versare lo zucchero, e quindi completi la procedura portando alla bocca il cucchiaino di caffè così come concordato/estorto.

Successivamente dopo un tempo X lento a piacere la tazzina verrà restituita mediante uno spostamento uguale e contrario, e sarà il vostro turno di mescolare e portare alle vostre labbra lo strumento di cui in figura 5:

 
Figura 5

Nell'istante in cui il cucchiaino con il caffè raggiunge la vostra bocca inspirate, come di fatto si fa istintivamente, e lasciate che fluiscano vesso il vostro cervello l'aroma ed il sapore del caffè, ma anche le tracce di burro di cacao mandarino/vaniglia, e a questo punto anche l'idea delle labbra della vostra amica, e i suoi occhi, e il fatto che in fondo forse è un pò che non fate sesso, e le persone in quel bistrot che sono attorno, e il sole fuori, e quel tipo buffo che è appena passato fuori in bicicletta, e rimbalzare di colpo al centro esatto di un'altra persona con cui vorreste / avreste voluto / immaginate / sperate / credete possibile fare sesso, e che oggi in fondo non è una pessima giornata, e che la vita alla fine è fatta di cose così e non notarle è davvero da idioti.

Proseguire 4 the rest of the day con una certa propensione al sorriso ebete.

Postato da: Ralph a 20:49 | link | commenti (8) |

lunedì, luglio 18, 2005
Ma allora mangiate, cazzo!

A volte capita di dovere svolgere attività che si protraggono amabilmente per un periodo di tempo, magari con interruzioni nel mezzo, ma spalmate su un significativo arco temporale. Ad esempio decidi di studiare un progetto nuovo, o lavorare all'organizzazione della produzione video di una manifestazione, e c'è un nucleo di base di persone con cui, in generale , ti sei amalgamato nel tempo, con più esperienze diverse, sei entrato in armonia, scherzi, parli di tutto, eccetera. Di solito hai un campo base, ad esempio una sala di un'agenzia, o un ufficio dedicato, a volte è un mezzo mobile, a volte è il tavolo di un locale, quest'ultima versione è molto bohemienne e quanto mai archetipica, fa immediatamente Pinkett tanto per buttarla lì senza dire se è ammirazione o ironia.

Vero è però che a questo nucleo di individui-chiave di un progetto si associano di solito in modo temporaneo ed occasionale altri umani-satellite, che arrivano, espletano funzioni le più varie, e scompaiono nella notte dei pensieri e dei numeri di cellulare memorizzati in outlook nella directory "missing-in-action".

Con questi individui magari capita che venga l'ora di pranzo e tu dici "andiamo a farci un PROME?" e alle loro faccine allibite speghi PROsciutto e MElone caro oppure piccina, che dici?

Finalmente (qui usato secondo il modo francese) rivendicano il loro momento di gloria potendo affermare non senza un guizzo di orgoglio patriottico "No, non mangio, perchè a) sono a dieta b) ho troppo da fare voglio continuare a lavorare".

Quale che sia l'opzione A oppure B ti alzi e dici fai come credi, non insisti, esseri senzienti e dotati di capacità di decisione autonoma che qui il Determinismo Calvinista non è mai stato di casa, per cui giri i tacchi e vai ad assaporare la deliziosa polpa arancione con i succhi che scivolano freschi tra le labbra e i denti mentre molecole di prosciutto San Daniele morbido e caldo provano a contrastare senza successo la forza di impasto della lingua, generando sensazioni di gusto tra le papille e il cervello che alla fine Proust in fondo non ha inventato nulla, solo ha saputo scrivere per primo.

In bilico tra piacere e performance gusti i minuti che hai deciso di concederti per questa forma di poesia che alcuni incautamente chiamano "mangiare", e subito dopo torni al Campo Base dove incontri sguardi scodinzolanti e desiderosi di un riconoscimento del valore morale della rinuncia. Viceversa senza nemmeno iniziare di immaginare di affrontare l'argomento perchè il pensiero della loro rinuncia svilirebbe il piacere della tua tentazione assecondata senza sensi di colpa ti siedi ad una scrivania, riapri lo schermo del portatile e mentre vellichi la mente con la memoria del sapore e immagini che fluiscono dal web scambi qualche sms con qualcuno di caro, e piano piano riprendi a scrivere o a leggere informazioni, e piano piano attraverso una dissolvenza incrociata torni al centro delle attività. Cinque, sei persone in una stanza e il ticchettio di altrettante tastiere sono l'unico suono che indica presenza umana, al massimo qualche cellulare che vibra messaggi, e per per un pò si procede, finchè.... finchè...

Finchè le pancine vuote dei giovani martiri non cominciano a reclamare attenzioni, non cercano di mettersi in contatto con testoline la cui vuotezza supera persino quella dei budelli medesimi, finchè i patrioti del lavoro ad oltranza, i dannati del grasso in eccesso, non decidono di correre ai ripari dalla loro stoltezza ed empietà.

Ora, è vero che io sono un rompicoglioni acido e cinico, e che il progredire dell'età accentua appena questi tratti altrimenti leggerissimi della mia personalità, ma vorrei capire se altri al posto mio più ben disposti verso l'umanità tollererebbero volentieri il sinistro rumore di masticazione generato dalla boccuccia alle prese con il cracker integrale, quel munch munch che sa superare le ventole dei computer fino a raggiungere i miei esacerbati padiglioni auricolari, quel glum di deglutizione del bolo di saliva e farinacei industriali, oppure, meglio ancora, il suono di liquido di un qualche decotto o the ingollato avidamente con il miraggio mai domo del cibo vero, liquido che una volta precipitato nei meandri dell'intestino ne agita la presenza gassosa fino a causarne la fuoriuscita attraverso il tubo digerente con una pressione tale da vincere il tentativo di repressione malamente applicato con le labbra serrate, il famoso bbbbrrrrrrrrrPPPPPPPHHHHHhhhhhhhhh rutto a bocca chiusa che ha parenti altolocati persino nel manzoniano coro dell'Adelchi, ora, magari io sono un uomo con manie di aggressività compulsiva, ma se questi stronzi mangiassero quando devono, non sarebbe meglio per l'umanità intera o quanto meno per me affanculo il resto del mondo?

Postato da: Ralph a 17:47 | link | commenti (8) |

giovedì, luglio 14, 2005
Connesso Viaggiatore 001

Questo è il primo post di una possibile serie, che andrà sotto il nome di "Connesso Viaggiatore". Parole e immagini, che trasformeranno 3.0 in un videoblog. Anche. Pensieri legati alla vita, al percorso, al viaggio, nel più puro 3.0 style

Attenzione, alcune immagini possono risultare offensive per il comune senso del pudore.

Durata 12':22". Formato Windows Media Player, versione 9 o successiva. Compressione 343 kbps, audio stereo. Dimensione complessiva del file 31 Mb
Per scaricare il video clicca QUI con il pulsante destro del mouse e scegli "Salva con nome" per memorizzare il file sul tuo disco fisso.
Nel caso tu voglia scaricare un aggiornamento di Windows Media Player sul tuo PC puoi farlo gratuitamente cliccando QUI.

Postato da: Ralph a 19:27 | link | commenti (51) |

martedì, luglio 12, 2005
Chi parte e chi resta

Varco l'ingresso della Rinomata Casa Di Produzione, e nel mentre mi accingo all'incontro con il regista e il direttore di scena (questi scritti minuscoli che sono ruoli reali) decido di giocarmi una pausa all'altare universale della Chiesa del Pettegolezzo, peraltro appena elevato al rango di feticcio divino grazie ad una trasmissione televisiva, insomma, poso la borsa nella sala riunioni e vado alla macchina del caffè.

Frequentando lo stesso ambiente per un pò alla fine ci si conosce più o meno tutti, qualunque esso sia da una sacrestia alla cattedra di un tribunale a un carrozziere a una Rinomata Casa di Produzione, per cui come mi avvicino al totem della religione dell'espresso liofilizzato trovo il solito gruppo di discepoli fancazzisti organizzati. Nell'attimo in cui celebro la liturgia eucaristica introducendo la chiave magnetica che mi consentirà di comporre la magica sequenza per consumare il rito dionisiaco dell'erogazione di caffeina passa accanto al gruppo una Ignota  Contabile Amministrativa che esclama "Ciao a tutti, ci vediamo tra 15 giorni" e scompare in una nuvola di occhiate ammiccamenti e chiappe pregustanti il lento rosolamento al sole.

Al che il Giovane Aspirante Assistente Di Produzione Leccaculo esclama "Ma come, se ne va per le vacanze, parte e ci saluta così?"

Così come mio caro adorante giovinotto così desideroso di compiacere che ti sei fatto fare un lifting alle labbra per meglio aderire al buco del culo di chi comanda, così come, cosa speri di avere, saluti sentiti, dimostrazioni di affetto, promesse di ricongiungimento, imperiture dichiarazioni di amicizia?

Nelle aziende non esistono amici, e nel mondo della comunicazione, della pubblicità e dello spettacolo questo è vero all'ennesima potenza. Tutti si salutano, ciao ciao ciao caro cara ammoooore 50 di bocca e 100 scopare, poi appena girato l'angolo i peggio commenti che a volte riescono persono a sorprendere me, pensa un pò, se lei morisse in un incidente nautico, annegata e triturata dall'elica di un transatlantico dopo avere ingerito un'impepata di cozze avariate allevate nella diossina, se lei morisse, pensa, quali reazioni avresti? Certamente un senso di Sorpresa, e subito dopo un certo compiacimento a poter dire "ah io la conoscevo era così gentile" salvo aggiungere "però aveva lo smalto delle unghie sempre sbrecciato" e dispiacerti? tristezza?

Forse se la sua morte mettesse in blocco il meccanismo di pagamento delle tue misere fatturine, allora sì che forse ti dispiacerebbe un pochino, ma chettifrega di essere salutato per le vacanze se di lei non sai nemmeno se è sola o ha un uomo, come le piace il caffè con poco o tanto zucchero, quale è il suo profumo, a cosa pensa prima di addormentarsi, se ha un blog, se viene al lavoro in metropolitana e a che fermata sale, se fa i conti prima di comprare della biancheria intima, se fa la spesa all'ipermercato o su internet, quale è stato l'ultimo luogo esotico dove è stata, se prova piacere con la penetrazione o preferisce la stimolazione esterna, se ha sogni di miglioramento o se le basta la casa arredata all'Ikea, se gioca al superenalotto, quanto spesso telefona a sua madre, se ha fratelli o sorelle, non sai nemmeno DOVE VADA in vacanza, che cazzo vuoi che ti saluti eh?

Postato da: Ralph a 15:06 | link | commenti (12) |

lunedì, luglio 11, 2005
Sex machine

 

Ho pensato che potrebbe essere utile a chi è appena tornato dal weeeeeeeeeeeeeeeeknd

Postato da: Ralph a 15:24 | link | commenti (4) |

giovedì, luglio 07, 2005
Link di esistenza

Rapporti e pensieri legati a un nome. A un nick, magari. Link digitali esili come alito. Legati a un numero di cellulare. A una voce di cui sai un suono. A un grumo di pixel in una foto. Rapporti che ti gocciolano dentro. Che si mescolano col sangue piano piano o più veloce come una flebo. Esistenze che si avviluppano nelle giornate, tic tic tic. Ritmi quotidiani che piano piano impari, geografie di città che diventano tue. Collegamenti diretti senza intermediari momento dopo momento, tam tam sincronizzati che battono all'unisono anche a centinaia di chilometri di distanza. Connessioni che ficcano un terminale direttamente nel cervello, spesso nel cazzo, a volte nell'anima, raramente nel cuore, la cui importanza è in modo stupefacende inversamente proporzionale alla fragilità che implicano. Unico indirizzo conosciuto: un riferimento digitale, che è più evanescente del gasolio nel serbatoio della mia auto. E a volte ci sono cose così, e uno si prende anche il gusto di fare click sul pulsantino rosso a X in alto a destra e fare "chiudi senza salvare", ma in giornate come oggi, tu dici, in fondo, la vita potrebbe (è) essere così bella, eppure.

Postato da: Ralph a 13:23 | link | commenti (12) |

martedì, luglio 05, 2005
Traffic jam

Guido nel traffico della città, avanzo mediante ritimiche pressioni e successivi rilasci del pedale del freno, e mentre procedo lascio che la mente scorra via veloce più veloce ancora più veloce fino agli estremi dell'universo e ritorno. Il semaforo è arbitro inesorabile e universale dello scorrere dei veicoli, e ne approfitto per rispondere a qualche mail ed sms. Tra un invia&ricevi e l'altro occhieggio gli/le altri/e conducenti, e approfittando della posizione leggermente sopraelevata posso buttare l'occhio dove normalmente la cosa non sarebbe praticabile almeno fin quando non inventeranno l'acciaio trasparente.

Con un balzo varco il lembo di territorio tra una riva e l'altra del fiume-incrocio, poso le ruote sull'altro argine di asfalto e ricomincio a cercare di procedere verso la mia meta, mi sento molto African Safari, una volta li facevano pure con le Fiat 131 e con le Citroen DS. La vita fluisce scandita dai metri di strada conquistati, ogni giro di pneumatico è come se gli schiavi dell'antico egitto trascinassero a spalle il mio veicolo ohhhhhhh issa! ohhhhhhhhhh issa! Chissà come si diceva oh issa in antico egiziano devo chiedere a una mia amica archeologa magari lei lo sa e in fondo a ben pensarci era dispensatrice di ottimo sesso orale.

Tamburello sul volante, ricevo la centoventiseiesima telefonata, adoro così tanto la messaggeria istantanea proprio perchè è sintetica e diretta, devi esprimere un concetto in 160 caratteri e quando fai invia e sono *esattamente* 160 non so è qualcosa di chimico, dicono che ricevere messaggini ed e-mail rilasci endorfine, sarei piuttosto propenso a crederci, ed eviti quei "come stai?" "già decise le vacanze" che in capo a un mese sarà "come sono andate le vacanze", che non sono parole sono suoni privi di significato reale che puoi rispondere "sono stato in brasile che so essere il centro planetario dei trafficanti d'organi ho comperato un rene di un bambino di 5 anni" e l'altro "uhhhhh bellissimo ho letto su Dove un servizio magari anche io l'anno prossimo" ecc ecc ecc.

In un sogno lontanissimo di parole e pensieri e percezioni ripenso al Brasile e ai trafficanti d'organi e a chi sostiene che non sia vero, mentre Linus di radio diggei insiste a volermi convincere a correre come forma di sublimazione della religione ma si facesse un pò di cazzi suoi, me lo immagino uscire dai tweeter con i suoi occhietti azzurri come in The Mask e dirmi muovi il culo vecchio Ralph e rispondere hai sbagliato indirizzo se vuoi soddisfazione vai a trovare il mio amico Doug e i suoi post meravigliosi sulle donne che chiedono l'ora.

Postato da: Ralph a 15:01 | link | commenti (11) |

venerdì, luglio 01, 2005
Stati d'animo

 

 Buon weekend a tutti.

 

Postato da: Ralph a 02:49 | link | commenti (12) |